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Il tema della settimana:

L’interazione non è un click del mouse

 

Partendo dal presupposto che un corso interattivo sia più coinvolgente ed efficace rispetto ad un corso privo di interattività, alcuni Instructional Designer inseriscono nei corsi una serie di attività che prevedono il “click” dell’utente.

Ma utilizzare l'interazione per coinvolgere e motivare lo studente è qualcosa di diverso dal creare attività che possano distrarlo o allontanarlo dal raggiungimento degli obiettivi didattici.

 

Ecco alcuni degli errori più comuni:

 

Troppi click:

Molto spesso si chiede all’utente di svolgere attività inutili o prive di valore didattico. Il click del mouse deve essere un momento in cui lo studente decide di fare qualcosa o sceglie tra le diverse opzioni disponibili, diventando, quindi, parte attiva del corso di formazione.

 

Troppi “avanti”

L’errore peggiore è quello di limitare l’interazione al pulsante di avanzamento. Dopo qualche ripetizione di questo “esercizio” si creerà un automatismo che spingerà lo studente a far avanzare il corso prima che sia terminata la lezione.

 

Navigazione poco intuitiva

Modificare continuamente l'aspetto e il posizionamento dei pulsanti d’azione o i criteri di navigazione del corso crea sovraccarico cognitivo e affatica inutilmente l’utente. Gli studenti non devono perdere tempo per capire dove cliccare o cosa devono fare per proseguire nel corso.

Per rendere più intuitiva la navigazione, piuttosto che creare pulsanti fantasiosi ma difficili da interpretare, meglio utilizzare icone e modelli visivi standard; quindi immediatamente riconoscibili.

 

Attività incoerenti

La coerenza con l’obiettivo didattico deve essere alla base della progettazione di attività interattive. Costringere l’utente a fare cose inutili non migliora la qualità del corso e il livello di apprendimento.

 

Attività banali

Quando si sceglie di creare attività didattiche interattive è importante essere sicuri che il livello di complessità sia coerente con il profilo degli utenti.

Attività troppo semplici o troppo complesse rendono il corso inadeguato e deprimono la motivazione dell’utente.

 

Attività ripetitive

La ripetizione delle medesime attività, ancorché svolte su argomenti differenti, vanifica l’efficacia delle esercitazioni e rende il corso più noioso. Per catturare l’attenzione del discente è opportuno variare modalità e stile delle interazioni.

 

L’interazione, dunque, non è cliccare ma partecipare ad una serie di attività che comportino la disamina di un contenuto, la scelta dell’azione da intraprendere e un feed-back sull’azione svolta.

Una attività interattiva diventa una vera esperienza di apprendimento quando il contenuto è stimolante per l’utente e quando il risultato dell’attività non è affatto scontato. La componente di sfida, dunque, deve essere sempre presente ma tutto deve essere pensato in funzione degli obiettivi di apprendimento.

 

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